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Cari concittadini, si sta chiudendo un anno di grande impegno per il nostro Partito. Continueremo a lavorare per voi, per potervi permettere di essere protagonisti dello sviluppo del nostro Comune nei prossimi anni, per poter preparare e lasciare in eredità ai nostri figli una Quartu Sant'Elena che gli garantisca un FUTURO. Lotteremo insieme per imprimere nell'amministrazione del Comune i nostri IDEALI. I problemi del comune sono tanti: netta separazione tra città e zone interne e costiere, abbandono delle zone di campagna, scarsità di servizi agli abitanti della periferia e delle zone interne e costiere, eccessiva concentrazione di lavori su una zona particolare e ristretta del comune, lottizzazione selvaggia, abbandono dei monumenti alternativi alle chiese (fortini, nuraghi, torri, etc.), scarsità dei posti di lavoro, mancanza di una programmazione che sia mirata a migliorare la qualità della vita dei cittadini quartesi in tutti i settori: è necessario avviare una gestione delle risorse comunali rivolta al sociale ma non rinunciataria nei rimanenti settori dell'amministrazione. E' necessario inoltre approntare misure concrete contro la criminalità organizzata e la microcriminalità, recuperare il patrimonio storico-archeologico, per la gran parte abbandonato all'incuria e al degrado, puntando sul turismo non solo estivo, migliorare la viabilità, potenziare la qualità e le frequenza dei servizi di trasporto pubblico, cominciando dalle zone periferiche che ne sono fornite in modo scadente o dove addirittura questi servizi sono assenti. Sarà necessario, negli anni a venire, vigilare anche sull'attuazione del Piano Strategico Comunale, che non ci piace. Addirittura pensiamo che Quartu Sant'Elena abbia bisogno del contrario di ciò che prevede il PSC in molti punti in cui promette una differenziazione di servizi tra abitanti della città e abitanti della periferia (mentre è necessario un bilanciamento dei servizi in nome della parità di diritti e dignità tra tutti i cittadini italiani residenti nel Comune, senza fittizie distinzioni tra abitanti del centro cittadino e abitanti delle zone periferiche interne e costiere); il riempimento degli spazi di campagna con nuove lottizzazioni con il ragionamento che più abitanti porterebbero come conseguenza più servizi (e invece sarebbe necessario costruire maggiori infrastrutture nella periferia per poter potenziare i servizi agli abitanti di quelle zone, oltre che garantire i pascoli ai numerosi allevatori presenti sul territorio e non provocare l'inquinamento delle terre dei numerosi imprenditori agricoli), utilizzo a soli fini naturalistici dei vari laghi e fiumi che attualmente sono nel più totale abbandono (mentre sarebbe possibile una valorizzazione naturalistica unitamente a modi di fruizione e sviluppo sostenibile, con la possibilità di rendere maggiormente attrattivo il territorio per le famiglie di residenti e per i turisti e soprattutto di creare posti di lavoro), e tanto altro. Prepareremo per voi un programma interessante. Quartu Sant'Elena con una diversa gestione potrebbe diventare un punto di riferimento nel Mediterraneo. Le risorse ci sono, ma serve una politica diversa: dopo le delusioni di Centro e Sinistra, Quartu Sant'Elena ha ora bisogno de La DESTRA. Daniele Caruso - Segretario Cittadino La Destra - Quartu Sant'Elena
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